Alta Via dei Monti Liguri a cavallo

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Alta Via dei Monti Liguri a cavallo

Alta Via dei Monti Liguri a cavallo

Esplorare l’Alta Via dei Monti Liguri a cavallo significa attraversare una delle dorsali più suggestive d’Italia, tra crinali panoramici, pascoli, faggete e antiche vie di valico. L’itinerario, che corre dalla Riviera di Ponente fino allo spezzino, offre una sorprendente continuità di paesaggi e di ambienti, con affacci sul mare e sulle Alpi che rendono ogni tappa un’esperienza unica per cavalieri e cavalli. Gran parte del tracciato è percorribile in sella: sono infatti oltre 30 le tappe adatte all’equitazione, con 7 punti attrezzati per il ristoro e la sosta dei cavalli.

Per pianificare con precisione itinerari, varianti e ricettività equestre, consulta il collegamento ufficiale dedicato:
L’Alta Via dei Monti Liguri| Equitazione
Seguendo il link sopra, troverete i percorsi più adatti e le tappe che hanno anche un punto ristoro per cavalli (7 punti attrezzati).

Perché scegliere l’AVML a cavallo
– Varietà paesaggistica: dal profumo della macchia mediterranea ai boschi d’altitudine, con crinali ariosi ideali per la marcia in sella.
– Continuità del tracciato: lunghe dorsali che permettono di programmare più giorni in autonomia, scanditi da passi e selle storiche.
– Logistica dedicata: presenza di tappe con ristoro e spazi per i cavalli, oltre a strutture ricettive amiche del trekking equestre.
– Stagionalità favorevole: primavera e autunno sono perfetti per clima e colori; in estate conviene partire presto e gestire l’acqua, in inverno valutare l’innevamento sui valichi più alti.

I grandi tratti percorribili a cavallo
L’Alta Via dei Monti Liguri presenta segmenti ideali per cavalli e cavalieri con diversi livelli di esperienza. Ecco i tratti principali, ordinati da ponente a levante, con utili indicazioni territoriali tra parentesi:

– La Colla – Colle Scarassan (valle Nervia IM). 2 tappe
Un ingresso di carattere nel Ponente ligure: dorsali selvagge, vista mare nelle giornate terse e passaggi su antiche mulattiere che collegano al cuore della valle Nervia.

– Sella d’Agnaira – Passo di Prale (dalla valle Nervia alla val Pennavaire SV). 5 tappe
Un trasferimento scenografico tra vallate liguri e piemontesi, con boschi, prati sommitali e creste ampie. Qui la continuità del crinale consente una progressione regolare in sella.

– Colle San Bernardo di Garessio CN – Giogo di Toirano SV (da val Tanaro a Melogno). 2 tappe
Tratto classico di valico tra Piemonte e Liguria, con alternanza di faggete e tratti aperti. Si entra nell’area del Melogno, uno dei nodi escursionistici più noti.

– Giogo di Giustenice SV – Colla di Praglia GE (dal Melogno ai Piani di Praglia). 10 tappe
Il “grande traverso” di mezza dorsale: una sequenza di giornate che alterna crinali, valichi e boschi, con ampi scorci verso il mare e l’Appennino. Tratto perfetto per costruire un viaggio equestre di più giorni.

– Passo della Bocchetta GE – Crocetta d’Orero GE (dal passo dei Giovi al colle di Creto). 2 tappe
Nel cuore dell’Appennino genovese: quote più fresche, valichi storici e ambienti appenninici che offrono terreno regolare e ambienti ombrosi.

– Colla Craiolo SP – Ceparana SP. 8 tappe
Il lungo avvicinamento verso levante, con cambi di scenario e passaggi in aree verdi che introducono progressivamente allo spezzino. Ideale per concludere un trekking con tappe ben modulabili.

Punti tappa attrezzati per cavalli (7 strutture)
Lungo l’AVML sono presenti strutture che accolgono i cavalli con aree attrezzate, recinti o servizi dedicati. È buona norma prenotare con anticipo, segnalare necessità particolari (fieno, abbeveraggio, paddock) e pianificare i tempi di arrivo. Ecco i riferimenti lungo le tappe interessate:

– Rifugio “Heidi” al Colle Melogno (tappe n. 14 e 15);
– Agriturismo “Il Frutteto” a Mallare (tappe n. 15 e 16);
– Agriturismo “Planet Horse” al Giovo (tappe n. 18 e 19);
– Rifugio “Monte Aiona” al Prato Mollo (tappe n. 33 e 34);
– Posto tappa “Colla dei Faggi” alla Colla Craiolo (tappe n. 35 e 36);
– Locanda “Ranch Camillo” e il B&b Ca’ Nova al Passo di Cento Croci (tappe n. 36 e 37);
– Agriturismo “La Debbia” (tappa n. 40).

Consigli pratici per un trekking equestre sereno
– Pianificazione tappe: calibra chilometraggio e dislivelli in base alla condizione del cavallo. Le 30+ tappe percorribili permettono combinazioni modulabili: meglio partire con giornate più brevi e allungare poi il passo.
– Acqua e nutrizione: porta sempre scorte sufficienti, verifica abbeveratoi e punti acqua. In estate gestisci le ore più calde.
– Ferratura e assetto: preferisci ferrature con presa adeguata su fondi misti (terra, pietra, fogliame) e controlla quotidianamente gli zoccoli. Sella bilanciata e carichi simmetrici riducono lo stress per il cavallo.
– Sicurezza e convivenza: precedenza e rispetto per escursionisti e ciclisti; mantieni andature controllate nei tratti frequentati e riduci il passo in prossimità di punti panoramici e incroci.
– Meteo e stagionalità: su dorsali e valichi il meteo cambia in fretta. Verifica le previsioni e le condizioni del terreno dopo piogge o vento forte; in quota possono esserci tratti innevati in inverno.
– Norme locali: rispetta la segnaletica e le eventuali indicazioni dei parchi o delle aree protette attraversate.

Come costruire il tuo itinerario
– Ponente selvaggio per iniziare: La Colla – Colle Scarassan e il successivo collegamento Sella d’Agnaira – Passo di Prale offrono due a cinque giornate ideali per prendere ritmo, con boschi e creste panoramiche.
– Valichi storici e Melogno: dal Colle San Bernardo al Giogo di Toirano il paesaggio si apre verso crinali ariosi; in zona Melogno trovi supporto al Rifugio “Heidi” e, poco oltre, l’agriturismo “Il Frutteto”.
– Grande attraversata centrale: il tratto Giogo di Giustenice – Colla di Praglia, con le sue 10 tappe, è perfetto per un viaggio equestre immersivo, alternando tappe boschive e dorsali con viste sul mare. L’agriturismo “Planet Horse” è un utile riferimento per la sosta in questa porzione.
– Verso il cuore appenninico: tra Passo della Bocchetta e Crocetta d’Orero, le due tappe consentono un passaggio ombreggiato e regolare, ideale come intervallo in una traversata lunga.
– Levante e ultime dorsali: dal settore dell’Aveto al crinale dello spezzino, strutture come il Rifugio “Monte Aiona” e il posto tappa “Colla dei Faggi” sostengono la progressione, mentre tra Cento Croci e le ultime tappe trovi la Locanda “Ranch Camillo”, il B&b Ca’ Nova e l’Agriturismo “La Debbia”.

Sostenibilità e buone pratiche
– Lascia i luoghi come li trovi: evita di uscire dal tracciato ufficiale per non erodere i sentieri; non disperdere letame o rifiuti.
– Silenzio e fauna: modera la voce nelle ore dell’alba e del tramonto; rallenta in aree di possibile presenza faunistica.
– Piccoli interventi utili: chiudi eventuali cancelli dopo il passaggio, segnala ai gestori eventuali criticità sul fondo o sulla segnaletica.

Quando partire
– Primavera: temperature miti, fioriture e fondi solitamente in buone condizioni.
– Estate: presta attenzione al caldo e alla disponibilità di acqua; preferisci partenze mattutine.
– Autunno: stabilità meteo, colori intensi e visibilità spesso eccellente sui crinali.
– Inverno: verifica innevamento e ghiaccio sui valichi più alti; pianifica tappe corte e sicure.

In sintesi
L’Alta Via dei Monti Liguri a cavallo è un viaggio completo e modulabile, con oltre 30 tappe percorribili e 7 punti attrezzati per i cavalli. Dalla valle Nervia fino a Ceparana, passando per Melogno, i Piani di Praglia e il cuore dell’Appennino genovese, ogni giornata regala panorami e atmosfere diverse. Per scegliere le tratte più adatte al tuo livello e alla preparazione del cavallo, per conoscere i servizi e programmare le soste, fai riferimento alla pagina ufficiale:
L’Alta Via dei Monti Liguri| Equitazione
Con una buona pianificazione, rispetto dei sentieri e attenzione al benessere del cavallo, l’AVML diventa una traversata indimenticabile tra mare e montagne. Buon viaggio in sella!

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