Sentieri da Cipressa

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Sentieri da Cipressa

Sentieri da Cipressa

Affacciata sulla Riviera dei Fiori, Cipressa è un balcone naturale tra mare e colline: un punto di partenza ideale per chi ama camminare tra ulivi secolari, muretti a secco e profumi di macchia mediterranea con panorami che abbracciano, nelle giornate terse, l’intero arco costiero da Imperia a Sanremo. In questa guida scoprirai i migliori sentieri da Cipressa e dintorni, con consigli pratici, idee di itinerario e suggerimenti per un’escursione sicura e gratificante tutto l’anno.

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Perché scegliere Cipressa per il trekking
– Vista mare costante: molti percorsi corrono su crinali e terrazze coltivate con scorci spettacolari sulla costa.
– Clima mite: anche d’inverno le temperature sono spesso ideali per camminare; in estate, meglio partire presto o al tramonto.
– Paesaggio autentico: oliveti di Taggiasca, agrumeti, carrubi e lecci, con la trama dei muretti a secco che racconta secoli di agricoltura ligure.
– Borghi e cultura: a breve distanza si incontrano frazioni e paesi caratteristici come Lingueglietta, Costarainera, Terzorio, Castellaro e Santo Stefano al Mare.

Quando andare
– Primavera e autunno: i periodi migliori per temperatura, fioriture e luce.
– Inverno: ottimo nelle giornate serene; attenzione al vento di tramontana.
– Estate: prediligi le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio; porta sempre molta acqua e protezione solare.

Che sentieri troverai
– Anelli tra gli ulivi: facili e panoramici, con brevi saliscendi su mulattiere e strade bianche.
– Collegamenti tra borghi: antiche vie di crinale e sentieri mezzacosta che uniscono i paesi dell’entroterra al litorale.
– Discesa al mare: percorsi che portano verso Santo Stefano al Mare e la Pista Ciclabile del Ponente Ligure, ideale per rientri comodi.
– Tratti più sportivi: crinali verso l’interno con dislivelli maggiori e terreni più tecnici per escursionisti esperti.

5 itinerari consigliati da Cipressa
1) Anello Cipressa – Lingueglietta – Cipressa
– Cosa offre: il percorso più iconico per chi vuole alternare viste costiere e fascino dell’entroterra, con tappa alla chiesa-fortezza di San Pietro a Lingueglietta.
– Terreno: mulattiere, viottoli tra olivi, brevi tratti asfaltati nei borghi.
– Difficoltà e dati indicativi: facile-moderato; 7–9 km; 250–350 m D+; 2.5–3.5 ore.
– Perché farlo: perfetto tutto l’anno, scenografico e culturalmente ricco.

2) Cipressa – Costarainera – Santo Stefano al Mare (con rientro su ciclabile)
– Cosa offre: discesa panoramica al mare tra giardini e uliveti, con possibilità di rientrare su comode vie interne o sfruttando la Pista Ciclabile del Ponente Ligure.
– Terreno: sentieri e strade secondarie; ultimo tratto sul lungomare.
– Difficoltà e dati indicativi: facile; 6–10 km; 200–300 m D– in discesa; 2–3 ore.
– Variante family-friendly: rientro in bus di linea dalla costa verso Cipressa.

3) Traversata Cipressa – Terzorio – Castellaro (fino al Santuario)
– Cosa offre: un classico “mezzacosta” con scorci marini e passaggi in macchia mediterranea fino al panoramico santuario sopra il borgo di Castellaro.
– Terreno: sentieri collinari, carrarecce, brevi tratti su asfalto.
– Difficoltà e dati indicativi: moderato; 10–13 km; 400–500 m D+; 3.5–4.5 ore.
– Perché farlo: combina natura, spiritualità e viste a 360°.

4) Anello dei terrazzamenti d’ulivo
– Cosa offre: immersione nelle coltivazioni di Taggiasca, tra muretti a secco e casette in pietra, con botanica mediterranea (rosmarino, cisto, ginestra, corbezzolo).
– Terreno: mulattiere antiche, tratti pietrosi.
– Difficoltà e dati indicativi: facile; 5–7 km; 150–250 m D+; 1.5–2.5 ore.
– Ideale per: fotografia, famiglie con bambini abituati a camminare.

5) Crinale verso l’entroterra
– Cosa offre: percorso più sportivo che risale i colli interni, cercando creste ventilate e lunghi belvedere; in giornate limpide la visuale spazia fino al Golfo Dianese e oltre.
– Terreno: single track, sterrate, tratti esposti al sole.
– Difficoltà e dati indicativi: moderato-impegnativo; 12–16 km; 600–800 m D+; 4–6 ore.
– Consiglio: partire presto e gestire bene idratazione e tempi.

Come orientarsi e trovare le tracce
– Segnaletica: in zona sono presenti tratti con segnavia bianco-rossi e cartelli locali, ma non tutti i collegamenti sono omogenei.
– Mappe e GPS: scarica tracce, consulta mappe aggiornate e studia i profili altimetrici prima di partire.
– Pianificazione: verifica fonti d’acqua, eventuali lavori sui sentieri e alternative di rientro.

Natura, paesaggio e fauna
– Macchia mediterranea: lecci, pini d’Aleppo, corbezzoli e ginepri offrono profumi intensi, soprattutto dopo la pioggia.
– Terrazzamenti storici: i muretti a secco raccontano la tenacia dell’agricoltura ligure e creano un paesaggio unico.
– Avifauna: rapaci diurni in migrazione e piccoli uccelli stanziali frequentano i crinali; lungo i muretti non è raro incontrare lucertole e gechi.

Consigli pratici
– Attrezzatura: scarpe da trekking con buona suola, cappello, occhiali e crema solare. In inverno aggiungi strati antivento.
– Acqua e cibo: fonti non sempre presenti; porta almeno 1–1.5 L d’acqua a persona in primavera-autunno, di più in estate.
– Meteo e stagionalità: vento e sole possono rendere il percorso più impegnativo; evita le ore centrali nei mesi caldi.
– Rispetto dei luoghi: resta sui sentieri, non calpestare le colture, riporta a valle i rifiuti.
– Cani: molti percorsi sono adatti; tienili al guinzaglio nei pressi di greggi e coltivi.

Come arrivare e muoversi
– In auto: Cipressa è raggiungibile dall’A10 con uscite utili a Imperia Ovest o Arma di Taggia; da lì si prosegue per le provinciali costiere e collinari.
– Mezzi pubblici: linee autobus collegano i centri costieri (San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Riva Ligure) con i borghi collinari; verifica orari stagionali.
– Collegamenti costieri: la Pista Ciclabile del Ponente Ligure consente rientri scorrevoli dalle località marine con viste mozzafiato.

Cosa vedere e gustare lungo i sentieri
– Borghi storici: vicoli in pietra, case color pastello, chiese e santuari affacciati sul mare impreziosiscono le tue soste.
– Architetture rurali: caselle in pietra e antiche vasche d’irrigazione punteggiano gli oliveti.
– Sapori locali: olio extravergine di Taggiasca, focaccia ligure, torte salate ed erbe aromatiche del territorio: una meritata ricompensa post-escursione.

Suggerimenti finali
Scegli l’itinerario in base al tuo allenamento e alla stagione, pianifica il rientro e porta con te tutto ciò che serve per essere autonomo. Che tu preferisca una passeggiata tra gli ulivi o una giornata intera sui crinali, i sentieri da Cipressa sanno regalare panorami indimenticabili e un contatto autentico con la Liguria più vera. Per mappe aggiornate, profili altimetrici e idee percorso, utilizza il link riportato in alto. Buona camminata!

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