Riserva Turistica di Pesca – Fiume Bormida di Millesimo

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Riserva Turistica di Pesca – Fiume Bormida di Millesimo

Riserva Turistica di Pesca – Fiume Bormida di Millesimo

La Riserva Turistica di Pesca del Fiume Bormida di Millesimo è una destinazione d’eccellenza per gli appassionati di pesca in acque correnti dell’entroterra ligure. Inserita in un contesto naturale suggestivo, tra boschi, strette valli e borghi storici, offre un tratto di fiume variegato e tecnicamente interessante, adatto sia a chi muove i primi passi sia ai pescatori più esperti in cerca di ambienti ben gestiti e popolati. La qualità dell’acqua, gli habitat diversificati e l’attenzione alla tutela ambientale ne fanno un luogo ideale per un’esperienza di pesca responsabile e gratificante.

Confini ufficiali della riserva
La delimitazione della Riserva è la seguente:
nei comuni di Murialdo e Millesimo “dal ponte sulla S.P. n. 51 in loc. isoletta del comune di Murialdo alle paratoie della diga Anselmina in comune di Millesimo” per km 12,700

Si tratta quindi di un percorso continuo di circa 12,7 km che attraversa ambienti e morfologie diverse, dal torrente più veloce e frizzante dei tratti alti fino a scorrimenti più regolari, con buche, correntine ossigenate e sponde ricche di vegetazione ripariale.

Gestione della riserva
Gestione A.R.C.I. PESCA FISA
La presenza di una gestione dedicata rappresenta una garanzia di ordine, controllo e valorizzazione del tratto, con attenzione alla regolamentazione della pesca, alla sicurezza degli utenti e alla tutela della fauna ittica e degli habitat. Per informazioni aggiornate su modalità di accesso, regolamento, eventuali permessi o tesseramenti richiesti e calendario, è consigliabile rivolgersi direttamente alla gestione.

Caratteristiche del fiume e habitat
Il Bormida di Millesimo scorre in Alta Val Bormida, tra ambienti collinari e montani che assicurano acque tendenzialmente fresche e ben ossigenate. Il letto alterna ghiaie, ciottoli e massi, con raschi, lame e buche che offrono ripari e zone di alimentazione ai salmonidi. Le sponde, spesso alberate con ontani e salici, favoriscono ombreggiamento e stabilità dell’ecosistema, mentre i tratti più ampi e regolari presentano correnti meno impetuose adatte a tecniche leggere e a una lettura dell’acqua particolarmente interessante.

Specie ittiche presenti
La comunità ittica riflette la tipologia di un corso appenninico-ligure:
– Trota fario, specie simbolo dei tratti più ossigenati e freschi.
– Trota iridea, talvolta presente nei tratti a gestione turistica.
– Ciprinidi tipici dei correnti medi e lenti, come cavedano e, localmente, vairone; in alcune zone non mancano piccoli bentonici come lo scazzone.
La composizione può variare in funzione di stagione, temperatura, portate e gestione, ma nel complesso la riserva offre ottime opportunità per la pesca a esche artificiali e naturali, sempre nel rispetto delle norme.

Tecniche di pesca consigliate
– Pesca a mosca: in primavera ed estate, ninfe leggere in acque veloci, secche su bollate serali e streamer discreti nelle buche più profonde. Tenkara e tecnica a mosca ultraleggera risultano efficaci nei tratti più stretti.
– Spinning ultralight: micro-spinner, piccoli minnow e jig su correntine, raschi e all’uscita delle buche. Assetto leggero, con fili sottili per mantenere naturalezza e controllo.
– Tecniche tradizionali: tocco e passata con esche naturali dove consentito, privilegiando presentazioni accurate, ami di dimensioni idonee e massima discrezione.
– Catch & release: consigliato l’uso di ami senza ardiglione, retino in gomma e rilascio rapido in acqua, soprattutto su esemplari di pregio o nei periodi più caldi.

Periodi migliori e condizioni dell’acqua
– Primavera: il periodo clou per attività e alimentazione dei salmonidi; acque ossigenate e correnti regolari.
– Inizio estate: ottimo nelle ore fresche, con attività serali in superficie.
– Autunno: acque più limpide, pesci selettivi e condizioni tecniche stimolanti.
– Estate avanzata: portate ridotte e pesci sospettosi; approccio fine, orari crepuscolari e massima cura nel rilascio.
Dopo piogge moderate il fiume può “accendersi”, ma è bene evitare acque troppo torbide o in piena.

Accessi e suggerimenti logistici
Il riferimento stradale principale è la S.P. n. 51 in località Isoletta (Murialdo), punto di inizio della riserva, mentre il limite a valle sono le paratoie della diga Anselmina nel comune di Millesimo. I centri di Murialdo e Millesimo offrono servizi essenziali, punti di ristoro e, in molti casi, aree di sosta da cui è possibile raggiungere il fiume. Si raccomanda:
– Verificare gli accessi consentiti e rispettare proprietà private e coltivi.
– Utilizzare sentieri già tracciati per preservare le sponde.
– Informarsi sulle condizioni idrologiche e meteo prima di intraprendere la pescata.

Regole, permessi e buone pratiche
– Permessi e licenze: attenersi a quanto previsto dalla gestione e dalla normativa vigente per la pesca in acque interne. Portare sempre con sé i documenti richiesti.
– Regolamento di riserva: rispettare limiti di tratto, esche consentite, eventuali misure minime e giornate di chiusura. Dove previsto, osservare scrupolosamente i tratti no-kill e le limitazioni di cattura.
– Tutela ambientale: non lasciare rifiuti, evitare calpestio inutile della vegetazione ripariale, non movimentare massi e letti di frega. Utilizzare ami barbless e attrezzatura idonea al rilascio.
– Sicurezza: prestare attenzione alla variabilità delle portate, ai guadi e alle sponde scivolose; in caso di maltempo o piena, rinviare l’uscita.

Consigli tecnici rapidi
– Assetto: canne leggere e sensibili (6–8 piedi per mosca/spinning UL), terminali sottili e fluorocarbon per acque limpide.
– Approccio: avvicinamento discreto, lanci a monte, deriva naturale dell’esca e recuperi lenti in prossimità di correntine e sassi affioranti.
– Lettura dell’acqua: insistere su cambi di pendenza, bordure ombreggiate, teste e code di buca; variare profondità e peso delle esche in base alla corrente.

Esperienza oltre la pesca
La riserva si colloca tra borghi di grande fascino. Millesimo, noto per il suo centro storico medievale, e Murialdo, immerso nel verde dell’entroterra savonese, offrono spunti culturali e gastronomici ideali per completare la giornata: prodotti tipici liguri, camminate lungo i sentieri collinari e visite ai centri storici arricchiscono l’esperienza del pescatore e dei suoi accompagnatori.

Perché scegliere la Riserva Turistica di Pesca del Bormida di Millesimo
– Tratto esteso e vario (circa 12,7 km) con habitat differenziati.
– Gestione strutturata e orientata alla qualità dell’esperienza.
– Ottimo scenario per mosca e spinning leggero, con specie pregiate come la trota fario.
– Contesto naturale e culturale di pregio, ideale per un turismo di qualità e sostenibile.

Conclusione
La Riserva Turistica di Pesca sul Fiume Bormida di Millesimo unisce qualità ambientale, gestione attenta e fascino paesaggistico. Rispettando regole e buone pratiche, ogni uscita può trasformarsi in un’esperienza memorabile, nel segno della pesca responsabile e della valorizzazione della natura ligure. Per dettagli aggiornati su regolamento, accessi e permessi, fare riferimento alla Gestione A.R.C.I. PESCA FISA.

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