Riserva Turistica di Pesca – Fiume Bormida di Mallare

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Riserva Turistica di Pesca – Fiume Bormida di Mallare

Riserva Turistica di Pesca – Fiume Bormida di Mallare

La Riserva Turistica di Pesca del Fiume Bormida di Mallare è un tratto suggestivo e gestito in modo dedicato per la pesca sportiva in ambiente naturale. Immersa nel cuore dell’entroterra savonese, tra i comuni di Mallare e Altare, offre un contesto fluviale ricco di fascino, acqua pulita e scenari boschivi tipici dell’Appennino ligure. È la destinazione ideale per chi cerca una giornata di pesca ben regolamentata, in un tratto definito e curato, con attenzioni particolari alla qualità dell’esperienza e alla tutela dell’ecosistema.

Localizzazione e confini della riserva
Il perimetro della riserva è chiaro e facilmente individuabile sul territorio: “nei comuni di Mallare e di Altare” dal ponte sulla strada comunale per loc. Montefreddo al ponte immediatamente a valle della vetreria Etrusca” per km 3,200. Questo segmento di fiume, lungo e omogeneo, alterna raschi e buche, correntine e lame più profonde, garantendo situazioni tecniche varie e una buona distribuzione delle postazioni di pesca.

Gestione e autorizzazioni
Gestione F.I.P.S.A.S.
La gestione della riserva è affidata alla F.I.P.S.A.S. (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee), garanzia di regolamentazione attenta, ripopolamenti mirati quando previsti e controlli sulla corretta fruizione dell’area. Per pescare è generalmente necessario munirsi dei titoli abilitativi richiesti dalla normativa vigente, che possono includere eventuali permessi giornalieri o specifiche autorizzazioni per riserve turistiche. Prima di pianificare l’uscita è consigliabile:
– verificare le modalità di rilascio dei permessi;
– informarsi su eventuali limiti di cattura, periodi di chiusura e orari consentiti;
– controllare le regole su attrezzi ed esche (ad esempio eventuali restrizioni su vivo o siliconici, obbligo di ami senza ardiglione, quote di prelievo o tratti no-kill).
Il rispetto della regolamentazione F.I.P.S.A.S. è parte integrante dell’esperienza e tutela la qualità del pescato e dell’ambiente.

Ambiente e specie ittiche
Il Fiume Bormida di Mallare presenta un carattere torrentizio con acque fresche e ben ossigenate, habitat ideale per i salmonidi. Nei tratti ombreggiati e nelle buche più ossigenate è possibile incontrare trote, con prevalenza di situazioni tipiche della media-alta valle. La vegetazione ripariale contribuisce a mantenere l’acqua fresca e crea ripari naturali per i pesci, mentre il fondo composto da ciottoli e massi offre tane e aree di alimentazione. Anche gli invertebrati bentonici sono ben rappresentati, indice di buona qualità ecologica e base alimentare per la fauna ittica.

Tecniche di pesca consigliate
– Pesca a mosca: secca su schiuse primaverili e serali estive; ninfa leggera nelle correntine; streamer minimal in acque veloci o più velate. Canne di classe 2–4, finali sottili e approcci discreti sono spesso premianti.
– Spinning ultraleggero: micro-spoon, piccole rotanti e minnow affondanti e suspending per sondare buche e correntine. Utili ami singoli barbless per un rilascio più rapido e sicuro.
– Approccio tecnico: la lettura dell’acqua è fondamentale. Conviene alternare la ricerca nei raschi (pesci attivi nelle ore fresche) e nelle lame profonde durante le ore centrali, mantenendo un’andatura silenziosa per non allarmare la fauna.

Periodo migliore e condizioni dell’acqua
– Primavera: è il periodo di punta, con acque vive e pesci attivi. Le giornate miti favoriscono schiuse e alimentazione in superficie.
– Inizio estate: efficaci approcci leggeri, preferibilmente nelle prime ore del mattino e al crepuscolo. In caso di magre, presentazioni sottili e accurate fanno la differenza.
– Autunno: ottimo per acque più limpide e pesci selettivi; ninfa e spinning preciso nelle buche profonde risultano produttivi.
Dopo le piogge, quando il livello torna nella norma, l’attività può aumentare sensibilmente. È sempre prudente monitorare meteo e portate.

Accesso e punti di ingresso
L’accesso principale coincide con i due estremi di riserva:
– a monte, presso il ponte sulla strada comunale per la località Montefreddo;
– a valle, al ponte immediatamente a valle della vetreria Etrusca.
Si raccomanda di parcheggiare solo nelle aree consentite, rispettare proprietà private e recinzioni, utilizzare sentieri già tracciati e non creare nuovi varchi nella vegetazione ripariale. L’intero tratto, per km 3,200, è fruibile selezionando i punti di risalita e discesa più comodi e sicuri in relazione alla propria esperienza.

Regole di comportamento e sostenibilità
– Praticare il catch and release quando possibile, bagnando le mani prima della slamatura e mantenendo il pesce in acqua durante l’operazione.
– Utilizzare ami senza ardiglione per facilitare rilasci rapidi.
– Non abbandonare rifiuti: tutto ciò che entra sulle rive esce con il pescatore.
– Evitare il calpestio dei nidi e la distruzione della vegetazione ripariale.
– Mantenere una distanza adeguata dagli altri pescatori e dare precedenza a chi sta già pescando un tratto.
– Rispettare orari, limiti di cattura e ogni specifica prescrizione di riserva.

Sicurezza in acqua
Il Bormida di Mallare è un corso d’acqua di montagna: il fondo può essere scivoloso e le correnti più sostenute del previsto. Stivali o wader con suola adatta (feltro o tacchetti), bastone da guado e giubbotto leggero sono consigliati. Controllare sempre i bollettini meteo e idrologici, evitare l’alveo durante piene o imminenti peggioramenti del tempo e, se possibile, non pescare da soli in tratti isolati.

Consigli pratici per un’uscita riuscita
– Attrezzatura essenziale: pinza per slamatura, retino a maglia gommata, porta rifiuti, crema solare e cappello.
– Mimetismo e approccio: abbigliamento in tonalità naturali e avvicinamento controcorrente riducono la diffidenza dei pesci.
– Pianificazione: arrivare presto per individuare postazioni libere; nel pomeriggio, sondare le buche ombreggiate e i cambi di corrente.

Perché scegliere questa riserva
La “Riserva Turistica di Pesca – Fiume Bormida di Mallare” combina accessibilità, varietà tecnica e gestione qualificata. L’estensione omogenea per km 3,200 consente di alternare diversi spot in un’unica uscita, mentre la presenza di un ente strutturato come F.I.P.S.A.S. garantisce controllo e qualità nel tempo. È un contesto perfetto tanto per chi muove i primi passi nella pesca in torrente quanto per gli appassionati più esigenti in cerca di acque curate e sfidanti.

Riepilogo
– Località: nei comuni di Mallare e di Altare.
– Limiti: dal ponte sulla strada comunale per loc. Montefreddo al ponte immediatamente a valle della vetreria Etrusca.
– Estensione: per km 3,200.
– Gestione: Gestione F.I.P.S.A.S.
Con un approccio rispettoso e informato, questa riserva offre una delle esperienze di pesca più appaganti dell’entroterra ligure, in equilibrio tra tutela ambientale e piacere sportivo.

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